Vorrei un gin

Non so cosa ti farei adesso.

Forse ti scompiglierei tutto.

Vorrei prenderti la faccia e disordinarla.

Cambiarti i connotati.

Guardati.

Guadami.

Sono un fiume.

Sono un lume.

Ferma in questa pattume.

 

Dimmi basta.

Dimmi quando devo andarmene.

Dimmi se hai grucce per le tue fisime.

Se hai bisogno te ne presto un paio,

così le appendi,

per quindici minuti.
 

Vorrei morderti il labbro,

il polso.

Vorrei ucciderti in un sorso.

Vorrei un gin,

per ogni volta che ti ho rincorso.

Ho il fiatone,

curva su me stessa,

in piedi in mezzo alla piazza.

Ho le mani sulle ginocchia,

e non so cosa ti farei adesso.