Zenit delle Marianne

Il mare evapora,
il male sul fondale
non sparisce quando risale,
poi cade.
Destino di sale,
finisce che fa male
ad ogni ferita da rimarginare.

Le nuvole piovono
e le gocce godono.
A fare da prisma ad una sola cosa,
grazie alla danza
ogni colore, uscendo riposa,
prende licenza.

L’aria nel mezzo,
non esiste, sembra tutto uno scherzo.
Dove c’è meno dolore,
si mischia male e colore.