MEP Podcast – Puntata 1

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Marzo 2010…


Nel pieno del tumulto internazionale, quattro ragazzi incappucciati vagavano la notte per le vie silenziose di Firenze. Un secchio di colla, un pennello e dei fogli stampati: è da questo poetico errare che nacque il nostro Movimento; da pochi versi sconosciuti che cercavano, finalmente, uno spiraglio di luce da quei taccuini conservati nel cassetto per troppo a lungo.

Oggi, dopo più di 10 anni, il Movimento per l’Emancipazione della Poesia è cresciuto, si è esteso in tutta Italia e poi anche oltre, ha scavalcato i confini dell’Italia ed è diventato internazionale. Il panorama è cambiato, la missione di fondo no.

Oggi, a più di 10 anni di distanza, nel pieno di un altro grande tumulto mondiale, abbiamo deciso di spingerci oltre i muri attraverso mezzi ritenuti da noi idonei per diffondere e condividere con voi, sempre gratuitamente, i nostri versi. Un nuovo mezzo che abbiamo esplorato in occasione della quarantena 2020 è stato quello della voce: per raggiungere un pubblico più vasto possibile, nonostante la forzata distanza che ci separa in questo insolito periodo storico.

Ecco che cos’è il PODCAST del MEP: realizzati grazie all’apporto attivo dei militanti del Movimento, questi podcast non vogliono essere un’alternativa alla strada (nostro consueto canale d’emancipazione, dove continuerete sempre a trovarci), bensì un ausilio. Buon ascolto

 

Puntata 001 – 3 Novembre 2020 – In questa puntata, lette per voi: “Medhelan” di S.61, senza titolo di V.45, “Qualche volta basterebbe morire” di V.56, “Silenzio, di nuovo” di E.99, “A un amigo griego” di J.06 (poesia in lingua spagnola), “Come una mongolfiera” di F.78, senza titolo di S.84, “Brucia la lingua” di T.21, due poesie senza titolo di Y.03, “Periodo ipotetico” di V.56, “La sveglia delle 10:01” di F.128, “Inganno” di G.189, senza titolo di G.26, “Estate” di R.49

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