Ceneri

Al tempo della prima messe
calore di ferite aperte
assordante visione dei frammenti dell’io:
vorrei esserne il più piccolo.
Cadendo sulle ginocchia
concederei la resa, l’abbandono al nulla,
svanirei nel respiro
di polvere e rondini.
Spinge il suolo; un’ignota mia parte
spinge altrettanto forte.