Tempor(e)ale

Cammino per strada,

l’aria è densa ed ha un sapore metallico

il cielo è nero ma sembra oro rosa,

sta arrivando un temporale.

Davanti a me un bivio,

la paura di essere travolta mi spinge a cercare un riparo,

ma non esiste protezione per chi, come me,

ama il cielo che sta per urlare.

Svolto sicura senza voltarmi,

ad ogni passo contro vento

incontro lo sguardo di nuvole che danzano,

qualcuna si ferma per un attimo

e riesco ad abbracciarla per un fugace passo a due,

qualche altra mi attraversa senza scalfirmi,

non tiene il ritmo.

Improvvisamente una pioggia violenta,

rinasco in questo battesimo terreno,

in cui finalmente arriva la nuvola che stavo aspettando.

Così dannatamente bella,

lei rinchiude in sé l’acqua più profonda di tutti gli oceani,

riesce a lavare via i segni del passato

e mi sveste con estrema purezza.

Comprendo inerme il senso di questo mio viaggio

che si conclude iniziando così,

con me nuda in questo temporale,

dove divento impermeabile al tempo

che paterno si ferma un istante

per mostrarmi il reale.