La prima cosa che ho fatto
tornando in ufficio
dopo il tuo addio
è stato prendere la tua fototessera a cui parlavo ogni giorno
metterla dentro al libro che mi ricordava il nostro primo Natale insieme
chiuderci dentro il segnalibro che hai creato per me
e riporre tutto dentro un cassetto chiuso.

Speravo di non vederti più.

Poi,
in un angolo,
ha fatto capolino il tuo aquilone
a ricordarmi che arriverà la primavera
e il sogno di vederci insieme
in spiaggia
con te ad insegnarmi a farlo volare
non si compirà.

Allora
ho pianto forte
senza far uscire neanche una lacrima
perché il loro sapore
oggi
è il tuo
e se non dovessi avere più niente da te
terrò almeno questo ricordo…