Franco

Nato in mezzo a un campo di pannocchie
Ancor lontano da mani poliziotte
Occhi vispi tra stracci impari in fretta
Sol regalo, la furbizia, vivi in fretta

Le avventure sono sassi sulla schiena
La grandine, già una vecchia nenia
E la neve che mai avevi visto
È un amore, un patto col tuo Cristo

La fortuna non tardò arrivare
Sconosciuta ma rara da domare
Ammaestrata da chi non è scolaro
Ma di affari sa nutrirsi
e bacchetta con l’amaro

Un mercante dei borghi di brughiera
Guadagnasti, le lacrime di cera,
Tempra e testa virtù misconosciute
Circondato da anime turbate

Ed infausta la cenere regnò
In quegli occhi di un solo già da un po’
Che rinasce nell’alba rettilinea
Di rugiada ornata,
sei mattina