Risibile

Se prima sapevo gettare inchiostro sulla carta

adesso sono solo un pallido simulacro delle mie emozioni.

Ho il tuo corpo,

che mi tira a letto,

con veemenza,

come le gesta mitiche

dei personaggi  di cui lessi.

 

Forse l’ingegno serve,

forse no.

L’unica cosa che serve

è scappare da questo fragile alito di tempo

che strappa via la mia carne

dalla mia coscienza

e da ciò che dovrei

e vorrei fare.

 

Giudico immaturo questo mio scrivere,

pervicace cercare parole

pedisseque

da far seguire

ad un flusso di pensiero

risibile e minimo.

 

Sepolto e dimenticato.

R.06