#93 Epilogo

Si vive
Di giorni infiniti e insignificanti
Di istanti abbaglianti
Di vaghi presentimenti
E di amori spenti
Di cecità e malinconia
E di lacerante gelosia

Si vive
Di nostalgia latente
Che riaffiora come putrescente
Cadavere gonfio di mare
Per rimbombare
Forte nel petto scarno
Scavato da solitudine ed iridi scure

Si vive
Di vacuità e d’insensatezza
E di profonda e spaesata tristezza
E di ricerca ossessiva e di deriva mentale
E di sentimenti confusi di cui sfuggono
Significato origine ed essenza
E di vita fatta assenza
E morte fatta presenza

Si vive
Di salti alle conclusioni
E salti nel vuoto
Di decriptazioni e occultazioni
Di freddo dolore e acquazzoni
Di sguardi persi come chiavi
Che prima o poi ritrovi
Ma nelle tasche di altri pantaloni
E negli occhi di altri cercatori
Sguardi annegati nel cuore, sguardi annebbiati
Che riaffiorano grigi
Per causare palpitazioni
E riaprire cicatrici

Si vive di poco
Di ricordi e speranze
E di cose
Che comunque, alla fine,
Non erano nostre