Malinconica

Solo da ubriaco,
quando sento nello stomaco
i miei respiri.
Quando vorrei strapparmi
di dosso
i miei vesititi.
Fradicio di euforia
tragicomico nell’andatura.
Senza paura alcuna
correndo nella Milano notturna.
Solo allora sento la vita
sfiorarmi e accarezzarmi con cura,
Lei mi saluta e mi tiene con sé,
ricordandomi in un istante
quant’essa è pura,
forte nella stretta.
Contessa
di sta figura.
Dell’ombra scura
che quasi costretta
Si accende una sigaretta.
E nel fumo canta
malinconica
e si confessa.